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RoBbiE WiLliAmS

Il grande cantante inglese approda adesso su Splinder! - Muoversi velocemente sul blog è semplice, basta cliccare sulle categorie che vi interessano ed il gioco è fatto! -

Discografia di Robbie Williams

• Life Thru A Lens (1997)
• I've Been Expecting You (1998)
• Ego Has Landed (1999)
• Sing When You're Winning (2000)
• Swing When You're Winning (2001)
• Escapology (2002)
• Live Summer 2003 (2003)
• Greatest Hits (2004)

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RoBbiE WilLiaMs

martedì, 02 agosto 2005

//presentazione

Dopo aver creato tre blog con il nick di Eddina (http://eddina.splinder.com ; http://eddiereyjohnrvd.splinder.com ; http://russellcrowe.splinder.com) e 1 con EddinaSmile ( http://eddieguerrero.splinder.com ) arriva ora il secondo con EddinaSmile, tutto dedicato al mitico cantante inglese Robbie Williams!

Vi aspetto numerosissimi!

postato da EddinaSmile alle 11:41 commenti (6)



//biografia

BIOGRAFIA DI ROBBIE WILLIAMS (FONTE http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=121816&idCategory=2028 ARTICOLO DI PIERLUIGI PISA)

La Emi gli avrà anche concesso un contratto fin troppo generoso, ma Robbie Williams rappresenta oggi una delle poche certezze per chi è ancora convinto di vendere dischi senza "sporcarsi le mani" con Internet. Radio, il suo nuovo singolo, è finito immediatamente al primo posto della classifica inglese. Stesso destino avrà sicuramente il suo Greatest Hits, da oggi in tutti i negozi, che oltre a Radio e a 17 classici contiene anche Misunderstood, altro inedito che finirà nella colonna sonora del sequel del film Il diario di Bridget Jones.

Eppure ci fu un tempo, nel lontano 1995, in cui Robbie Williams era solo un "pagliaccio ciccione" - definizione di Noel Gallagher - che elemosinava la compagnia e il sostegno degli Oasis. Lo racconta lo stesso Robbie nella sua autobiografia, Feel, pubblicata in questi giorni. "Io e Liam facevamo un gran casino e cantavamo Sgt. Pepper in cucina - racconta il cantante di Stoke tra le pagine del libro -. Fu un periodo davvero triste però: non riuscivo a non tirare di coca, non sapevo dire no... La prima 'pista'? Me la sono fatta due minuti prima di salire sul palco nel primo grande tour dei Take That".

Fin dall'inizio Robbie Williams è stato così: esplosivo, ironico, travolgente. Ma allo stesso tempo fragile, instabile, incerto. Con i Take That, la boyband più famosa dei primi anni Novanta, si è sentito un leone in gabbia ancor prima di conoscere a fondo il circo della musica: peluches e reggiseni, lanciati sul palco da ragazzine indiavolate, erano trofei inadeguati per chi, come lui, già sognava di interpretare James Bond o di riempire il vuoto lasciato da Freddie Mercury nei Queen.

Robbie getta la maschera da bravo ragazzo proprio nel '95, abbandonando i Take That senza troppi ripensamenti e prendendo il largo con le movenze sexy di cui iniziano a essere affamate le teenager targate Mtv. Lo spunto giusto lo offre un maestro del sesso esplicito: Williams prende in prestito Freedom '90 da George Michael, e lancia la sua carriera solista occupando stabilmente le pagine dei tabloid inglesi.

Il passo successivo del cantante è segnato dai Kiss: Robbie si dipinge il volto a mo' di Gene Simmons e Paul Stanley nel videoclip di Let Me Entertain You, il brano che annuncia il suo primo album Life Thru A Lens (1997) e urla al mondo i suoi sogni di onnipotenza: "Cercatemi nelle pagine gialle/ Sarò il vostro Dio? Avanti lasciate che vi intrattenga..". L'aiuto di Guy Chambers, co-autore della maggior parte dei suoi successi, e le reminiscenze brit-pop portano ad Angels: è la canzone pop simbolo della seconda metà degli anni Novanta, che conquisterà il record di passaggi radiofonici in Gran Bretagna (un macabro sondaggio la vorrà anche canzone più scelta come colonna sonora dei funerali inglesi).

Il successo di Angels apre la strada al secondo album di Williams, I've Been Expecting You, in cui si concretizza la formula che lo porterà alla consacrazione: testi romantici alternati ad altri estremamente ironici, melodie pop unite ai ritmi dance anni Novanta. Non a caso buona parte del Greatest Hits proviene da qui: She's The One riprende la dolce Angels, No Regrets si avvicina a The Drugs Don't Work dei Verve, Millennium e il relativo video confermano le qualità di attore di Williams. Strong colpisce per una serie di versi intimi e diretti: "Quando sono ubriaco ballo come mio padre.../ La mattina quando mi alzo sembro uno dei Kiss ma senza trucco.../ Se pensi che sia forte ti sbagli.../ Il bottone 'pause' sul mio videoregistratore è rotto...". Il testo anticipa in pratica i "mali" del Robbie Williams investito dalla popolarità: stress, depressione e tendenza ad aggirare le difficoltà con droga e alcol.

Un po' tutti provano ad allontanarlo dalla bottiglia, Geri Halliwell ed Elton John in primis. La ex Ginger Spice lo accompagna agli incontri dell'Anonima Alcolisti e lo coccola lasciando pensare a una love story. Elton John invece, come racconta Robbie in Feel, lo trascina di peso in clinica a disintossicarsi: "Era estate - ricorda Robbie - entro in casa sua bello sbronzo con in mano il nastro dell'album a cui stavo lavorando... Mentre mi guarda, a Elton vengono le lacrime agli occhi e quando me ne accorgo inizio a piangere anch'io. Devi andare subito in clinica, mi dice, penso a tutto io...".

La dipendenza da alcol e cocaina rendono il suo futuro incerto anche dopo la pubblicazione di Sing When You're Winning, il terzo album uscito a fine 2000. Questa volta le hit sono tre: Rock DJ, resa celebre dal video in cui Robbie lancia pezzi della sua stessa carne alle decine di modelle "cannibali" che lo circondano, Supreme, altra intensa ballata, e Kids, il duetto con Kylie Minogue che frutta ai due settimane di permanenza nella cronaca rosa dei tabloid.

"Sono molto annoiato da Robbie - dichiarerà Williams a pochi mesi dall'uscita dell'album -, penso che presto lo ucciderò. Sono ovunque, e la cosa deve risultare molto noiosa per la gente". Raccontarsi senza ipocrisia gli porta bene. Nel 2001 corona il sogno di cantare con i Queen, registrando con la band We Are The Campions per una colonna sonora. E incide un album ispirato a Frank Sinatra e alla musica anni Cinquanta: Swing When You're Winning.

L'unica nota dolente è l'America. Robbie tenta di conquistare quel pubblico in tutti i modi: nel 1999 pubblica un album speciale, The Ego Has Landed, che racchiude il meglio dei suoi primi due lavori ed è destinato solo al mercato Usa. Le acque si smuovono, ma non abbastanza. E così Williams punta tutto su Escapology, quarto album che inaugura il contratto miliardario firmato con la Emi (125 milioni di euro per quattro album). La casa discografica lo lancia alla grande oltreoceano, ma i risultati sono ancora una volta deludenti. "Da grande vorrei diventare come Bono" afferma Robbie nella sua autobiografia. Per salvare il mondo dai debiti o per arrivare finalmente al top della classifica Usa?

Escapology, pubblicato nel 2003, è l'album della verità sulla fine della relazione con Nicole Appleton, ex All Saints finita poi tra le braccia di Liam Gallagher (parla di lei il brano Sexed Up). Ma è anche l'ultimo atto della collaborazione Williams-Chamber, ancora capace di impressionare con hit come Feel, Something Beautiful e Come Undone. E arriviamo al futuro. Robbie nell'ultimo anno e mezzo ha navigato a vista pubblicando un disco dal vivo, Live At Knewborth. Cosa succederà adesso? Una prima indicazione utile giunge dal suo Greatest Hits: Radio, l'inedito di punta, non brilla certo come i singoli che l'hanno preceduto, sebbene sia riuscito a regalare a Robbie la sesta vetta nella UK Chart della sua carriera.

Sapremo presto quanto vale Robbie Williams senza il fido Chamber. I tabloid sostengono che il cantante stia già preparando un nuovo album di inediti che riprende il sound di Swing When You're Winning. A conferma di tutto ciò il nuovo lavoro dovrebbe chiamarsi addirittura Swing When You're Winning Too e potrebbe contare sul talento di Norah Jones e sulla competenza dell'italiano Patrizio Buanne.

Se poi il prossimo album non dovesse funzionare, Robbie ha già pronta una via di fuga: da qualche settimana si parla di una possibile reunion dei Take That sponsorizzata proprio da Williams, che in passato aveva sempre escluso categoricamente un'operazione di questo tipo. "Mi piacerebbe troppo vedere se gli altri si ricordano ancora i vecchi numeri di ballo che facevamo" scherza lui. Sarà davvero solo una battuta?

In Rete:

Robbie Williams (sito ufficiale)

(18 ottobre 2004)

postato da EddinaSmile alle 17:08 commenti (1)



mercoledì, 03 agosto 2005

//foto

postato da EddinaSmile alle 11:32 commenti (2)